© 2018 by Luigi Vittorio Cittadini. 

 

La richiesta per questa bicicletta era di progettare la parte posteriore in modo tale che il tutto fosse pieghevole, elettrico e accessoriabile. Altri obiettivi sono stati di progettare una soluzione semplice sia a livello di produzione per l’azienda che d’utilizzo per l’utente. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo deciso di disegnare un blocco posteriore ottenuto con 2 lamiere di Alluminio 6061 tranciate e piegate che vengono saldati su due canotti (saldatura possibile grazie a dei tagli nelle lamiere), il tutto rinforzato da una piastra a “c” per evitare torsioni. Il primo canotto serve ad inserire l’asta del sellino mentre il secondo un qualsiasi accessorio.

The request for this bicycle was to design the rear in such a way that the whole was folding, electric and where you can add accessories. Other objectives were to design a simple solution for the production for the company and easy to understand for the user. To achieve these objectives, we decided to design a rear block obtained with 2 sheets of 6061 aluminum sheared and bent that are welded on two sleeves (welding possible thanks to the cuts in sheets), all reinforced with a plate to avoid twisting. The first sleeve is used to insert the shaft of the seat and the second for any accessory.

La demande pour cette bicyclette était de concevoir l'arrière de manière à ce que l'ensemble soit repliable, électrique et accessoirisé. D'autres objectifs étaient de concevoir une solution simple à la fois en termes de production et d'utilisation. Pour atteindre ces objectifs, nous avons décidé de concevoir un bloc arrière, obtenu avec 2 plaques tranchées et courbées d'aluminium 6061 qui sont soudées sur deux tubes (soudage possible en raison des coupes dans la tôle), le tout renforcé par une plaque en "c" pour éviter les torsions. Le premier tube est utilisé pour insérer l'arbre du siège et le second pour tous les accessoires.

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in collaboration with

Alberto Berri & Mattia Fossati

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Fino ad ora nel mondo dei veicoli per la pulizia era possibile avere o un veicolo spazzante o un veicolo lavante, e i tentativi di unione aveva ottenuto come risultato veicoli che non facevano nessuna delle due funzioni al massimo dei livelli. Il nostro obiettivo era quello di risolvere questo problema e per questo abbiamo deciso di creare un modulo motrice indipendente al quale l’utilizzatore può collegare un modulo lavante o un modulo spazzante. Considerando il fatto che nei veicoli spazzanti le spazzole sono molto più larghe rispetto allo spazio tra le ruote posteriori, e considerando che il modulo va inserito da dietro la nostra principale difficoltà è stata quella di creare un meccanismo affinché le spazzole potessero richiudersi quando necessario. Grazie ad una serie di attuatori e di molle a gas il tutto varia da una larghezza di circa 450 mm ad una larghezza di circa 1200 mm. Altra problematica è stata la movimentazione della ruota anteriore del modulo posteriore che deve ripiegarsi quando i due moduli sono montati. La soluzione è stata ottenuta grazie ad una molla a "L" che quando entra in contatto col modulo anteriore fa ripiegare la ruota. Inoltre per la comodità dell’utilizzatore è stato introdotto un sedile rotazionale e un aspiratore ciclonico.

Until now in the world of cleaning vehicles was possible or a sweeping or a washing vehicle, and the attempts to combination had obtained as result vehicles who did not their duties to the highest levels. Our goal was to solve this problem and for this reason we decided to create an independent driving module to which the user can connect a washing module or a sweeping module. Considering the fact that the sweeping module’s brushes are much wider than the space between the rear wheels, and considering that the module is inserted from behind our main challenge was to create a mechanism so that the brushes could close when necessary. Thanks to an insert of actuators and gas springs the whole varies from a width of about 450 mm (17.5”) to a width of about 1200 mm (47”). Another problem has been the rotation of the front wheel of the rear module that must fold when the two modules are mounted. The solution has been obtained thanks to a spring in L that, when it comes into contact with the front module, spin the wheel. In addition to the confort of the user has been introduced a rotational seat and a cyclonic vacuum cleaner.

Jusqu'à présent, dans le monde des véhicules de nettoyage il était possible d'avoir un véhicule ou pour le balayage ou pour le lavage, et les tentatives d'union avaient donné des véhicules qui n'avaient jamais pu faire l'une des deux fonctions au plus haut niveau . Notre objectif était de résoudre ce problème et c'est pour cela que nous avons décidé de créer un module de commande séparé, auquel l'utilisateur peut connecter un module de lavage ou un module de balayage. Compte tenu du fait que les brosses sont beaucoup plus larges que l'espace entre les roues arrières, et en considérant que le module doit être inséré à l'arrière, notre principal défi était de créer un mécanisme pour que les brosses puissent se fermer si nécessaire. Grâce aux ressorts et aux pistons à gaz, les brosses varient d'une largeur d'environ 450 mm à une largeur d'environ 1200 mm . La rotation de la roue avant du module arrière, qui devait se plier lorsque les deux modules étaient montés, posait un autre problème. La solution a été trouvée grâce à un ressort en L qui, lorsqu'il entre en contact avec le module avant, permet le pliage de la roue. En outre, pour la commodité de l'utilisateur, il a été mis en place un siège rotatif et un aspirateur cyclonique .

plug-in 

in collaboration with

 

Carlo Bascialla & Alberto Berri

& Mattia Fossati & Lorenzo Frangi

 

chiò 

in collaboration with

Azalea Lopergolo & Stefania Merelli

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Chiò nasce dalla necessità di dover reinterpretare una spara punti per cornici. L’analisi del prodotto dal quale siamo partiti ci ha rilevato che la forma era poco user friendly sia per la direzione di uso che per l’individuazione delle differenti parti e che nella zona del manico c’era poco spazio per la mano. Invece gli aspetti positivi e dunque gli aspetti che dovevamo mantenere erano la facilità di fabbricazione ed il basso costo di produzione. Con Chiò siamo arrivati ad una soluzione che mantiene le stesse parti interne, facilitando la produzione, diminuisce la quantità di pezzi, e con la sua forma e i suoi colori la rende molto più comprensibile.

Chiò was born from the need of having to reinterpret a shoots tips for frames. The analysis of the product from where we left we found that the shape was not very user friendly for both the shoot direction of different parts and that in the area of the neck there was little space for the hand. Instead the positive aspects and therefore we had to maintain was the ease of manufacture and low production cost. With Chiò we arrived at a solution that has the same internal parts, facilitating the production, decreases the amount of pieces, and with its shape and its color makes it much more understandable.

Chiò naît de la nécessité de réinterpréter une agrafeuse pour cadre. L'analyse du produit que l'on devait réinterpréter nous a permis de comprendre que la forme n'était pas user-friendly aussi bien pour la direction d'utilisation que pour l'identification des différentes parties qui composent l'appareil. Un autre problème étais aussi le manche qui était peu confortable. En revanche les aspects positifs et donc les aspects que l'on devait garder étaient la facilité de fabrication et le bas coût de fabrication. Avec Chiò on est arrivé à une solution qui maintient les parties internes, en facilitant la production, une solution qui diminue la quantité de pièces à produire, et avec une forme et une couleur qui rend le fonctionnement plus clair.

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bi.pack

 

Chiunque sia già stato su un mezzo pubblico all'ora di punta o più in generale si sposta con questi mezzi sa che trasportare una borsa non è mai di aiuto. Per risolvere questo problema e per aiutare i pendolari ho progettato questa borsa, che può essere trasportata come valigetta, tracolla o zaino. Con l’utilizzo di S2 per gli spallacci Bi.pack è molto comoda quando viene indossata, mentre quando viene portata a mano attraverso il manico gli spallacci scompaiono automaticamente all’interno della borsa. Bi.pack si suddivide in due valigette collegate tra loro, una va posizionata sotto al braccio mentre l’altra dietro alla schiena rendendola molto aderente e dunque molto comoda sia nei luoghi affollati che quando si corre ad esempio per non perdere un tram. La struttura in policarbonato offre una grande resistenza nei punti più a rischio di contatto mentre il resto in iuta conferisce leggerezza ed un contrasto molto piacevole. Infine sempre per facilitare gli spostamenti dei viaggiatori Bi.pack può essere posizionata sulle gambe ed usata come tavoletta per usare il computer mentre si viaggia.

Anyone who has already been on public transport at rush hour or more generally moves with these means of transport knows that carry a bag is never help. To solve this problem and to help travelers I designed this bag, which can be carried as a briefcase, shoulder bag or backpack. With the use of S2 for the shoulder straps Bi.pack is very comfortable when worn, while when it is brought by hand through the handle the shoulder straps automatically disappear inside the bag. Bi.pack is divided into two cases linked to each other, one should be placed under the arm and the other behind his back, making it very tight and therefore very comfortable in crowded places or when you run for example to catch a tram. The polycarbonate structure offers a great resistance in the most at-risk contact ant the rest of jute gives lightness and a very pleasant contrast. Finally always to facilitate the movement of travelers Bi.pack can be placed on the legs and used as a tablet to use the computer while traveling.

Toute personne qui a pris les transports en commun aux heures de pointe, ou plus généralement se déplace grâce à ces moyens sait que porter un sac n'est jamais facile. Pour résoudre ce problème et pour aider ces personnes, j'ai conçu ce sac, qui peut être transportée comme une mallette, un sac à bandoulière ou un sac à dos. Avec l'utilisation de S2, Bi.pack est très simple et commode à porter, et quand il est porté à la main, par le manche, les bretelles disparaissent automatiquement à l'intérieur du sac. Bi.pack est divisé en deux parties connectées entre elles, une se place sous le bras tandis que l'autre sur le dos, il est très serré et donc très confortable lorsque l’on est dans des endroits très fréquentés ou comme quand l’on se déplace rapidement pour ne pas perdre un tram. La structure en polycarbonate offre une grande résistance en cas de choc, alors que le reste en toile de jute donne une impression de légèreté et un contraste très agréable . Enfin, toujours pour faciliter les voyageurs, Bi.pack peut être placé sur les jambes et être utilisé comme une tablette pour utiliser un ordinateur pendant que vous voyagez .

Il tema di questa tesi è quello di trasformare dei "vasi" in paraffina da semplici lanterne a vere e proprie lampade. Per far ciò è stato necessario in un primo tempo effettuare uno studio e delle modifiche a livello chimico della 􏰡􏰂materia stessa, in un secondo tempo progettare uno o più prodotti da accoppiare ai vasi. Questi prodotti sono stati studiati a livello strutturale e di costi in modo tale da trovare la soluzione più economica. Con questi 3 prodotti si è trovata una soluzione al problema dell'efficienza produttiva nel caso specifico, cioè produrre solo 3 forme per trasformare 18 lanterne in 18 lampade.

The subject of this thesis is to transform “vases" in paraffin from lantern to real lamps. To do this it was necessary in a first time to 􏰲􏰟􏰋􏰡􏰟􏰋􏰛􏰫􏰢􏰝􏰋􏰢􏰛􏰋􏰳􏰓􏰝􏰋􏰦􏰂􏰪􏰂􏰝􏰝􏰓􏰜􏰴􏰋􏰢study and change the chemical aspect of the material itself, in a second time to design one or more products to be joined to the vases. These products have been studied at the structural level and costs to find the most economic solution. With these 3 products I found a solution to the problem of production efficiency in this case, to produce only 3 shapes to transform 18 lanterns in 18 lamps.

Le thème de cette thèse était de transformer des «vases» en paraffine  de simples lanternes à vrais lampes. Pour cela il était nécessaire de procéder d'abord à une étude sur le plan chimique pour porter des changements à la matière même, ensuite il à fallu penser à un ou plusieurs produits devant être accouplés aux vases. Ces produits ont été étudiés au niveau structurel et au niveau des coûts afin de trouver la solution la plus économique. Avec ces trois produits j'ai trouvé une solution au problème de l'efficacité de production puisque en produisent que 3 formes il est possible de transformer 18 lanternes en 18  lampes.

maya-mixtechi-ming

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